Ogni canzone è come un film, in pochi minuti racconta una storia, un’emozione, un paesaggio.
Una canzone è fatta di poche cose: parole e musica, poesia e immagini, eppure è un frammento dell’universo.
E quando vai a un concerto e questi frammenti che sono le canzoni si mettono in fila, piano piano entri nel mondo di chi le sta raccontando, di chi le sta cantando e le sue storie diventano magicamente anche le tue e hai la sensazione di averle vissute anche tu.
Le nostre storie parlano di terra, d’amore, di passione, di utopie e fallimenti, e tutte queste piccole storie, che siano raccontate o cantate, suonate o agite, in fondo sono come canzoni.
spettacolo con pastasciutta inclusa
Descrizione artstə
Il Teatro delle Ariette è la compagnia degli attori-contadini, del teatro da mangiare, dell’autobiografia.
Nel 1989 Paola Berselli e Stefano Pasquini lasciano il teatro e vanno a vivere nel podere denominato Le Ariette. Dopo anni di silenzio e di lavoro nei campi, nel 1996 fondano la compagnia con Maurizio Ferraresi. Costruiscono il Deposito Attrezzi, un edificio rurale che diventa la loro sede teatrale. Nel 2000 al festival Volterrateatro debuttano con lo spettacolo “Teatro da mangiare?” e da lì inizia la loro avventura.
Il Teatro delle Ariette non è soltanto una compagnia teatrale, è un’esperienza, una pratica quotidiana alla ricerca del “luogo” dove arte, vita e lavoro convivono e coincidono. Da anni porta avanti anche attività di formazione sul territorio e dal 2015 cura la realizzazione del Progetto di teatro di comunità Territori da cucire.
𝘓𝘰 𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘧𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘳𝘢𝘴𝘴𝘦𝘨𝘯𝘢 𝘌𝘴𝘵𝘢𝘵𝘦 𝘈𝘪 𝟥𝟢𝟢 𝘴𝘤𝘢𝘭𝘪𝘯𝘪 “𝘌𝘴𝘵𝘦𝘳𝘯𝘰 𝘕𝘰𝘵𝘵𝘦”, 𝘳𝘦𝘢𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘚𝘦𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘊𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘦 𝘊𝘳𝘦𝘢𝘵𝘪𝘷𝘪𝘵à 𝘥𝘦𝘭 𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘉𝘰𝘭𝘰𝘨𝘯𝘢 𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘙𝘦𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘌𝘮𝘪𝘭𝘪𝘢-𝘙𝘰𝘮𝘢𝘨𝘯𝘢. È 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘉𝘰𝘭𝘰𝘨𝘯𝘢 𝘌𝘴𝘵𝘢𝘵𝘦 𝟤𝟢𝟤𝟨, 𝘪𝘭 𝘤𝘢𝘳𝘵𝘦𝘭𝘭𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪𝘵à 𝘱𝘳𝘰𝘮𝘰𝘴𝘴𝘰 𝘦 𝘤𝘰𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘢𝘭 𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘉𝘰𝘭𝘰𝘨𝘯𝘢 𝘦 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘊𝘪𝘵𝘵à 𝘮𝘦𝘵𝘳𝘰𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘢𝘯𝘢 𝘥𝘪 𝘉𝘰𝘭𝘰𝘨𝘯𝘢 – 𝘛𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰 𝘛𝘶𝘳𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘉𝘰𝘭𝘰𝘨𝘯𝘢-𝘔𝘰𝘥𝘦𝘯𝘢.
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