Rumì – Luisa Cottifogli

finger 31/07/2020
finger 21:30
finger Via di Casaglia, 47, 40135 Bologna BO
finger € 11.50
INFO

Rumì – Luisa Cottifogli

31 Luglio – Ai 300 Scalini

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Luisa Cottifogli – voce, percussioni, looper

Gabriele Bombardini – chitarre, banjo, elettronica

Andrea Bernabini – video installazioni e luci

 

Rumì è un concerto immerso in suggestive video-installazioni e antichi racconti, che unisce magicamente suoni contemporanei e parole di un mondo passato.

Lo spettacolo è la versione live dell’omonimo cd di LU, al secolo Luisa Cottifogli, uscito nel 2006 per la Forrest Hill Records con la preziosa collaborazione di Leo Z.

I testi dei brani di Rumì, in dialetto romagnolo, sono tratti dal repertorio poetico dei primi del ‘900 (Nettore Neri, Lino Guerra) e da un repertorio tradizionale di ninnenanne, filastrocche, dirindine, canti di lavoro, che Luisa ha conosciuto grazie all’opera etnomusicologico-letteraria di Giuseppe Bellosi.

Nomination al “Premio Tenco” (secondo tra i cinque migliori album etnici), il cd è stato insignito del “Premio Imola in Musica 2006” con la seguente motivazione: “la scelta è caduta su Luisa Cottifogli per il progetto e il cd RUMÌ (edito dalla Forrest Hill Records) per lo stile, l’intelligenza, la modestia e la coerenza con cui i testi e il dialetto romagnolo sono stati trasposti in un progetto musicale moderno e contemporaneo, arricchito da grande professionalità e ricercatezza”.

La musica di Rumì è creata dall’artista in libera associazione coi testi, attraverso diversi linguaggi: jazz, progressive, classico – contemporaneo, improvvisazione, musica elettronica.

‘E Rumì d’ Santa Mareja – come lo chiamava la gente – è un personaggio realmente esistito nel 1800 sulle strade della bassa romagnola. Ce ne parla Francesco Balilla Pratella, descrivendolo come un mendicante intento a cantilenare la sua orazione alla Madonna presso i mercati o sulla soglia delle case, per riceverne in cambio un tozzo di pane. Il mondo visto attraverso gli occhi di un’anima semplice e vagabonda è un mutare continuo di colori, di paesaggi, di stagioni. Un luogo incantato fatto di suoni della natura e degli animali, trasfigurato da antiche usanze e leggende degli esseri umani.

Rumì è la metafora del viaggio come scoperta dei territori sconfinati dell’anima.

Viaggio che può portare lontano, al di là del mondo conosciuto, o semplicemente circoscrivibile in pochi chilometri quadrati camminati dal viandante per tutta la vita.

 

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